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CONSORZIO TNS: “VERIFICARE QUALI SONO STATE LE RESPONSABILITÀ DELLA POLITICA NEL DISSESTO FINANZIARIO” - CARBONARI (M5S): “CON L'ARCHIVIAZIONE PER L'EX DIRETTORE NON CI SONO PIÙ CAPRI ESPIATORI”

In sintesi

Maria Grazia Carbonari, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, chiede che siano appurate le responsabilità della politica e di chi avrebbe dovuto intervenire sulle criticità inerenti il Consorzio Tns, partecipato da Regione e Comuni di Terni, Narni e Spoleto, dopo che la Corte dei Conti ha emesso un decreto di archiviazione per l'ex direttore generale del consorzio stesso.

(Acs) Perugia, 28 novembre 2016 - “Ad un anno esatto da quando denunciammo lo scandalo del Consorzio TNS, qualche giorno fa è arrivata la conferma implicita di quanto abbiamo sempre sostenuto: il dissesto finanziario del Consorzio detenuto dalla Regione Umbria e dai Comuni di Terni, Narni e Spoleto non poteva essere sconosciuto alla politica regionale umbra, che aveva nominato gli amministratori e per anni ha assistito impassibile al progressivo disastro finanziario”: lo afferma Maria Grazia Carbonari, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, in una nota in cui chiede un'assunzione di responsabilità da parte di chi doveva controllare e auspica un intervento risolutivo da parte dei magistrati inquirenti. 

“Qualche giorno fa – spiega Carbonari - è arrivata la notizia dell’emissione di un decreto di archiviazione per l’ex direttore generale del Consorzio TNS, in cui la Corte avrebbe affermato come 'in più sedute del consiglio di amministrazione il direttore generale avesse fatto presente tale situazione (legata al mancato pagamento da parte di un locatore, con ingente danno economico per il Consorzio) oltre ad informarli del mancato pagamento dei canoni, pure verificatosi'. La questione analizzata dalla Corte riguarda una fidejussione inesistente legata ad un contratto di locazione concluso dal Consorzio, il quale, a seguito del mancato pagamento dei canoni (non garantito da alcuna fidejussione), ha riportato una consistente perdita, che si è sommata alle tante altre. Chiarire quali sono i soggetti responsabili di questo deplorevole episodio sarebbe facile, verificando chi ha sottoscritto il contratto”.

“Il consorzio – ricorda l'esponente del M5s - fondato nel 1997 per 'creare sviluppo' nell’area dei Comuni soci, si è trasformato in breve in una macchina mangia-soldi-pubblici, senza creare alcuna esternalità positiva. Nel 2013 è stato infine messo in liquidazione, dopo anni di gestione disastrosa ed enormi perdite (solo nel 2013 erano pari a 19 milioni di euro) che hanno completamente azzerato il patrimonio e lasciato debito verso le banche per 30 milioni di euro. Per anni i bilanci e le relazioni allegate hanno testimoniato, nero su bianco, le criticità, la malagestione e l’inesorabile deterioramento. Nonostante tutto ciò la Regione, i Comuni soci e gli amministratori da loro nominati non hanno mai fatto nulla, lasciando inspiegabilmente che la situazione peggiorasse, fino ad un punto insostenibile”.

“La Giunta regionale – prosegue - un anno fa, ha surrettiziamente cercato di coprire questo disastro trasferendolo sulle spalle dei cittadini umbri. La Regione ha acquistato immobili di dubbia utilità dal Consorzio per 7,5 milioni di euro (soldi ottenuti dalla Regione mediante mutuo), i quali hanno avuto come unico effetto indiretto quello di aiutare le banche creditrici del Consorzio TNS. La Giunta definì l’operazione come 'indispensabile, indifferibile, necessaria e improcrastinabile'. Andrebbe chiarito, per chi, visto che appare molto dubbio che lo fosse per la Regione Umbria”. 

“In merito al disastro finanziario del Consorzio e basandoci su quanto riportato nei documenti contabili e nelle relazioni, abbiamo presentato vari mesi fa – continua l'esponente del M5s - un esposto alla Corte dei Conti, per indagare eventuali Consorzio TNS: il decreto di archiviazione della Corte dei Conti smonta lo scaricabarile sull’ex direttore generale. Ora bisognerà verificare quali sono state le responsabilità della politica, invece di cercare capri espiatori. In seguito al nostro esposto, basato non su informazioni segrete ma scritte nero su bianco nei bilanci e relazioni allegate del Consorzio TNS, la partecipata della Regione Umbria, Sviluppumbria (ora gestita da amministratori diversi rispetto a quelli in carica prima del 2013) si è riservata di chiedere agli ex amministratori del Consorzio un corposo risarcimento. Ma questi amministratori da chi erano stati nominati, se non indirettamente dai 'soci' enti pubblici guidati dalla politica? Perché, per anni, nessuno ha fatto nulla mentre si consumava il disastro?”

“Ci auguriamo – conclude - che a breve gli inquirenti appurino tutte le eventuali responsabilità di questo episodio e di tutta la gestione precedente. Al di là di singole eventuali responsabilità (che andranno chiarite), gli amministratori sono stati nominati dagli Enti pubblici soci, i quali per anni sono stati messi a conoscenza delle varie criticità, perciò resta una responsabilità politica per questi anni di omissioni. Siamo fiduciosi che l’indagine della Corte dei Conti non si fermi ed appuri di chi sono le vere responsabilità (e chi è stato l’eventuale beneficiario) dell’ennesimo disastroso spreco di denaro pubblico pagato dai cittadini”. RED/pg 

Data:
Lunedì, 28 Novembre, 2016 - 17:45

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