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CONSORZIO TNS: “SVILUPPUMBRIA CHIEDE 10 MILIONI DI RISARCIMENTO A EX-AMMINISTRATORI. PERCHÉ COSÌ TARDI? PERCHÉ PROPRIO A SEGUITO DELL'ESPOSTO M5S?” - LIBERATI E CARBONARI (M5S): “NOI L'AVEVAMO DETTO”

In sintesi

“Apprendiamo dalla stampa che il presidente di Sviluppumbria, Gabrio Renzacci, ha intimato ai 27 ex amministratori del Consorzio di cacciare fuori 'con immediatezza' quasi 10 milioni di euro più gli interessi, 'a titolo risarcitorio'”: lo rilevano i consiglieri regionali del Movimento 5 stelle Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, secondo i quali “sembra che la Regione Umbria stia cercando di mettere le mani avanti nell'ipotesi di possibili sviluppi giudiziari della vicenda. Noi, come solito, l'avevamo già detto molto prima”.

(Acs) Perugia, 11 aprile 2016 - “La vicenda del consorzio Tns, della quale ci siamo lungamente occupati ai tempi dell'assestamento di bilancio, si arricchisce di un nuovo elemento: apprendiamo infatti dalla stampa che il presidente di Sviluppumbria, Gabrio Renzacci, ha intimato ai 27 ex amministratori del Consorzio di cacciare fuori 'con immediatezza' quasi 10 milioni di euro più gli interessi, 'a titolo risarcitorio': lo dicono i consiglieri regionali del Movimento 5 stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari. “Il consorzio Tns - ricordano i pentastellati - fu istituito nel 1997 per la riqualificazione delle aree industriali abbandonate, è partecipato dai Comuni di Terni, Narni e Spoleto, dalla Provincia di Terni e, appunto, da Sviluppumbria, ossia dalla Regione Umbria, e nel 2013 fu messo in liquidazione con perdite per 20 milioni e debiti per 30. In sede di assestamento di bilancio ci insospettì molto l'incremento di indebitamento della Regione che in parte andava al Consorzio TNS e pensammo subito ad un salvataggio e, per questo motivo, denunciammo prontamente in un esposto alle autorità competenti le anomalie riscontrate nella nostra indagine sulle partecipate regionali”. “Arriva ora - proseguono gli esponenti del Movimento 5 stelle - la richiesta risarcitoria da parte di Sviluppumbria (ossia dalla Regione Umbria) dove si enucleano tutta una serie di 'nefandezze' contabili a carico degli amministratori. Perché così in ritardo? Perché la Regione prende atto di tale disastrosa situazione solo adesso? Tale tardiva fermezza e risolutezza sarà forse collegata agli esiti dell'esposto che abbiamo pochi mesi fa presentato?". “Ci sembra che la Regione - concludono Liberati e Carbonari - stia cercando di mettere le mani avanti nell'ipotesi di possibili sviluppi giudiziari della vicenda. Ne sapremo di più nei giorni a venire e, comunque, continuiamo ad investigare. Noi, come solito, l'avevamo già detto molto prima”. RED/pg

Data:
Lunedì, 11 Aprile, 2016 - 12:15

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