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COMMISSIONE ANTIMAFIA: AUDIZIONE DEL SINDACO DI PIETRALUNGA E DEL PRESIDENTE DELLA LOCALE COOPERATIVA DI COMUNITÀ SULLA VICENDA DEI TERRENI CONFISCATI ALLA MAFIA NEL TERRITORIO

In sintesi

La commissione d'inchiesta su criminalità organizzata, infiltrazioni mafiose, tossicodipendenze, sicurezza e qualità della vita, presieduta da Giacomo Leonelli, ha ascoltato il sindaco di Pietralunga, Mirko Ceci, e il presidente della Cooperativa di comunità dello stesso comune, Giordano Milli, circa l'azienda agricola “Col della Pila”, che era stata confiscata alla famiglia De Stefano, afferente alla 'ndrangheta reggina. 


FOTO AUDIZIONE: https://tinyurl.com/y5r5dmzn 
 

(Acs) Perugia, 8 marzo 2019 - La commissione d'inchiesta su criminalità organizzata, infiltrazioni mafiose, tossicodipendenze, sicurezza e qualità della vita, presieduta da Giacomo Leonelli, ha ascoltato il sindaco di Pietralunga, Mirko Ceci, e il presidente della Cooperativa di comunità dello stesso comune, Giordano Milli, circa l'azienda agricola “Col della Pila”, che era stata confiscata alla famiglia De Stefano, afferente alla 'ndrangheta reggina. L'audizione, nell’intento di avere cognizione sul recupero di beni sociali e chiarire il motivo per cui è stato indetto un nuovo bando di affidamento del bene confiscato, è stata richiesta dal consigliere del Partito democratico Carla Casciari, membro della commissione stessa.

Il sindaco di Pietralunga ha ripercorso i passaggi che hanno portato al primo bando per l’assegnazione dei beni confiscati, 97 ettari di terreno ormai interamente boschivo dopo decenni di incuria sui cui resistono soltanto dei ruderi inutilizzabili di quella che fu l’azienda agricola originaria. Con l’intercessione dell’associazione Libera, il Comune ha ottenuto dapprima un affidamento temporaneo del bene, dal 2013 al 2016, periodo in cui sono stati fatti campi estivi cui hanno partecipato decine di ragazzi anche provenienti da fuori regione per iniziative di carattere culturale, riflessioni su mafia e legalità, anche la ripulitura, per quanto possibile, di parte dei terreni. Nel 2016 è avvenuto il passaggio definitivo del bene ed è stato costituito un tavolo di lavoro con Prefettura, Regione, Comune, Università, Camera di commercio, associazione Libera e altri soggetti per predisporre il bando e gli obiettivi da conseguire con il riutilizzo di quanto confiscato, fissando paletti come le finalità esclusivamente sociali dell’iniziativa e la garanzia dell’assenza di scopo di lucro. Nel novembre 2017 è stata resa nota l’unica offerta pervenuta in risposta al bando, quella della Cooperativa di comunità di Pietralunga. Cinque mesi dopo, nel marzo 2018, la Prefettura ha trasmesso il parere sui componenti dell’iniziativa, dopo avere espletato le dovute verifiche. A questo punto i componenti della cooperativa si sono tirati indietro “perché – ha spiegato il presidente Milli - l’entusiasmo iniziale aveva lasciato il posto a dubbi e timori, dopo che un controllo da parte del Ministero del lavoro aveva evidenziato la necessità di modificare lo Statuto in quanto presentava anomalie incompatibili che avrebbero portato, se non sanate, a delle sanzioni, e dopo che erano svanite alcune possibilità di finanziamenti durante i mesi che ci sono voluti per effettuare i controlli antimafia su chi avrebbe dovuto gestire i beni”.

Il presidente della Commissione regionale, Giacomo Leonelli, ha proposto di approfondire ulteriormente gli aspetti legati alla vicenda, ivi compreso le modalità dell’ispezione del Ministero i cui esiti, di fatto, hanno portato allo scioglimento della cooperativa di comunità, e ha chiesto al sindaco Ceci di considerare l’opportunità di prolungare i tempi del nuovo bando (scade ad aprile, ndr.), su cui per ora non esiste alcuna dichiarazione di interesse e che evidentemente necessita anche della maggiore diffusione possibile di informazioni e pubblicità al riguardo. 

Carla Casciari (Pd) ha rilevato come la vicenda mostri che “il lavoro delle istituzioni debba essere maggiormente coordinato per accompagnare, dal punto di vista giuridico, finanziario e progettuale, operazioni di presa in carico di beni confiscati, importante punto di ripartenza per le comunità”. PG/

Data:
Venerdì, 8 Marzo, 2019 - 12:30

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