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CITTÀ DI CASTELLO: “PER EX OSPEDALE SERVE ULTIMA ACCELERAZIONE E RISORSE REGIONALI PER RECUPERO STRUTTURA” - BETTARELLI (PD) ANNUNCIA MOZIONE

In sintesi

Il consigliere Michele Bettarelli (Pd) annuncia la presentazione di una mozione per impegnare la Giunta regionale alla “sottoscrizione del Protocollo d’intesa per il recupero e il consolidamento sismico dell’ex ospedale di Città di Castello e la realizzazione del progetto della Casa della Salute, elaborato dai tecnici della Usl Umbria 1 e dal Comune di Città di Castello”.

(Acs) Perugia, 9 giugno 2020 – “La Giunta regionale è chiamata a fare l’ultimo passo di un lungo e complesso percorso per l’ex ospedale di Città di Castello, per il quale serve ora un impegno, atti concreti e risorse certe affinché il progetto della Casa della Salute possa prendere forma”. A chiederlo è il consigliere regionale del Partito democratico, Michele Bettarelli, che ha annunciato la presentazione di una mozione per impegnare la Giunta alla “sottoscrizione del Protocollo d’intesa per il recupero e il consolidamento sismico della struttura e la realizzazione del progetto della Casa della Salute, elaborato dai tecnici della Usl Umbria 1 e dal Comune di Città di Castello”.

“L’antico edificio del ‘700, sviluppato su tre piani per una superficie di 8500 metri quadrati e un valore di 4,5 milioni di euro – ricorda Bettarelli – era stato al centro dell’attenzione dell’attività della scorsa legislatura, con un accordo di programma approvato il 30 gennaio 2018 per interventi relativi al consolidamento e al riuso della struttura. Il 17 maggio 2019 si era arrivati alla preadozione del protocollo d’intesa per il suo recupero. Un documento che specifica quanto l’impegno al recupero del fabbricato, per la realizzazione della Casa della Salute, sia prioritario per la Regione, per il Comune di Città di Castello e per l’Usl Umbria 1. L’interesse da parte della Regione – spiega il consigliere Dem - è dovuto al fatto che l’edificio, di pregio architettonico e sottoposto a vincolo di interesse culturale, possa essere rifunzionalizzato. Quanto alla Usl Umbria 1 sarebbe prioritario concentrare i servizi, attualmente dislocati in edifici in locazione, in una struttura regionale. Sarebbe questo anche un modo per potenziare la rete dei servizi sanitari sul territorio”.

“Serve dunque un’accelerazione – conclude Bettarelli – andando a concretizzare la volontà degli enti coinvolti. Un’azione che per trovare compimento non può prescindere da un ruolo attivo e presente della Regione, nell’interesse e a beneficio di un’intera comunità”. RED/as

Data:
Martedì, 9 Giugno, 2020 - 08:45

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