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CASO REGGIO EMILIA: “METTERE AL CENTRO I DIRITTI DEI BAMBINI. L'UMBRIA ALL'AVANGUARDIA CON IL PROGRAMMA ‘PIPPI’” - NOTA DI CASCIARI (PD) “QUANTO EMERGE DALLA CRONACA DESTA SCONFORTO E PREOCCUPAZIONE”

In sintesi

Il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) interviene in merito al caso di Reggio Emilia che “desta sconforto e preoccupazione”. Per Casciari è necessario “mettere al centro i diritti dei bambini, cosa nella quale l'Umbria è all'avanguardia grazie al programma ‘Pippi’ (Programma di intervento per la Prevenzione dell'Istituzionalizzazione) che si caratterizza per un approccio intensivo, continuo e flessibile di presa in carico del nucleo familiare, al fine di ridurre i rischi di allontanamento dalla famiglia di origine”.

 

 

(Acs) Perugia, 9 luglio 2019 – “Quanto emerge dalla cronaca sul caso di Reggio Emilia desta sconforto e preoccupazione. Un sistema così deviato e deviante che infierisce sui più piccoli fatico persino ad immaginarlo”. È quanto dichiara il consigliere regionale Carla Casciari (Pd), che sottolinea come “l'Umbria è un modello positivo in Italia con il programma Pippi (Programma di intervento per la Prevenzione dell'Istituzionalizzazione) che si caratterizza per un approccio intensivo, continuo e flessibile di presa in carico del nucleo familiare, al fine di ridurre i rischi di allontanamento dalla famiglia di origine. Oppure, dove questa che deve essere l’ultima scelta risulti necessaria, di renderlo una prospettiva di breve periodo in vista in una rapida ricongiunzione”.

“È necessario – continua Casciari - mettere al centro i diritti e i bisogni del bambino, mirando allo stesso tempo a sviluppare e aumentare le competenze genitoriali, aiutando la famiglia con un sostegno intensivo e globale. È questo il punto di forza di Pippi, programma avviato nel 2013 dalla Regione Umbria. Un modello innovativo di intervento all'avanguardia in Italia. In queste settimane in cui la cronaca ha portato alla ribalta l’inchiesta legata ai presunti affidi illeciti di minori nella provincia di Reggio Emilia, questo programma promuove l'Umbria come eccellenza nel delicato campo della tutela dei diritti dei più piccoli”.

“La partecipazione della Regione Umbria al programma Pippi - prosegue Casciari - ha fatto sì che venissero sostenuti i progetti interzonali proposti da diverse Zone Sociali afferenti ai Comuni di Assisi, Foligno, Spoleto, Gubbio, Città di Castello, ai quali nel 2019 si aggiungerà anche Norcia. In base agli ultimi dati disponibili relativi al 2017 i minori accolti nei servizi residenziali regionali sono 220, comprensivi degli stranieri anche non accompagnati. L’approccio multidisciplinare del programma e la forte integrazione fra i settori del sociale, della sanità e della scuola – conclude - fanno di ‘Pippi’ un modello innovativo a livello nazionale”. RED/dmb

Data:
Martedì, 9 Luglio, 2019 - 12:30

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