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CASCATA MARMORE: “CONCESSIONI IDROELETTRICHE ERG SCADUTE NEL 2010. GRAVI RESPONSABILITÀ DELLA PROVINCIA DI TERNI” - PER LIBERATI (M5S) “NECESSARI BANDI PER GESTIONE PUBBLICA DELLE CENTRALI”

In sintesi

Il consigliere regionale Andrea Liberati (M5S) ritiene “già scadute le concessioni per lo sfruttamento del Polo idroelettrico di Terni” ed auspica un intervento di Regione Umbria e Comune affinché si realizzino “le condizioni politiche per riprenderci finalmente le centrali, partecipando ai futuri bandi per gestire in house questa ricca rendita”.

(Acs) Perugia, 7 gennaio 2019 - “Quella del polo idroelettrico di Terni è una vicenda grottesca, che dovrebbe imporre a Regione Umbria e Comune una sensibilizzazione nei confronti del Governo, affinché si denuncino finalmente le anomalie esistenti, costruendo subito dopo le condizioni politiche per riprenderci finalmente le centrali, partecipando ai futuri bandi per gestire in house questa ricca rendita”. Lo auspica il consigliere regionale Andrea Liberati (M5S), spiegando che “non è vero che Erg ha la concessione del Polo idroelettrico di Terni fino al 2029: stando infatti al ‘Decreto Bersani’ tali concessioni sono già scadute il 31 dicembre 2010”. 

Liberati spiega che questa situazione “risale al 2008, quando si verificò a Terni un episodio che avrebbe segnato il decennio a venire relativamente al rapporto tra politica e concessionari idroelettrici. All'epoca, un dirigente della Provincia di Terni fornì infatti un parere secondo il quale la concessione del Polo idroelettrico di Terni non sarebbe scaduta il 31 dicembre 2010, ma nel 2029. Ma il ‘Decreto Bersani’ stabiliva la proroga al 2029 delle sole concessioni Enel. Per tutte le altre la scadenza era fissata al 2010: quando il Polo idroelettrico di Terni finì sul mercato era già targato Elettrogen (la c.d. Genco del Tesoro) e non era più Enel”.

“La Provincia di Terni – aggiunge Liberati - allora pienamente competente per le concessioni, con quell'assurdo parere legale fece un favore grosso come una Cascata alle corporation dell'energia, all’epoca dominata da E.On, danneggiando gli interessi generali della città e perfino la Thyssen, a quel tempo interessata alla partita delle centrali locali (https://urly.it/3ayk). 
L’allora assessore regionale all'Industria, ternanissimo, si lamentò contro l'allora presidente della Provincia di Terni, promettendo 'istruttorie' che probabilmente nemmeno furono fatte”. 

“Non lamentiamoci poi – conclude Andrea Liberati - se l'Umbria sud registra da decenni soltanto passi indietro: l'unico modo per uscirne sta anzitutto nel ricordare come la stessa ERG, oggi, goda i ricchi frutti di quell'illogico parere, che venne contrastato da altri qualificati pareri legali”. RED/mp

Data:
Lunedì, 7 Gennaio, 2019 - 15:15

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