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BILANCIO REGIONE: “IN UMBRIA TRASPORTO PUBBLICO AL COLLASSO. LA CORTE DEI CONTI CONFERMA PREOCCUPAZIONI E CRITICITÁ” - NOTA DI LIBERATI E CARBONARI (M5S)

In sintesi

Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, consiglieri regionali M5S, intervengono in merito al giudizio di parificazione della Corte dei conti sul rendiconto 2018 della Regione Umbria sottolineando la valutazione sui trasporti pubblici, che verserebbero “in condizioni di particolare difficoltà” e che “già nel breve-medio periodo potrebbero compromettere il mantenimento degli attuali livelli qualitativi e quantitativi”.

(Acs) Perugia, 11 luglio 2019 - “Mentre varie città europee offrono trasporto pubblico gratuito per combattere traffico e inquinamento, in Umbria la mobilità pubblica è quasi scomparsa. I cittadini sono costretti a utilizzare l'auto e conseguentemente le strade sono congestionate dal traffico, con forte inquinamento, continue code e frequenti incidenti”. Lo dichiarano i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, intervenendo in merito alle valutazioni emerse durante il giudizio di parificazione della Corte dei conti sul rendiconto 2018 della Regione Umbria: “I trasporti pubblici versano in condizioni di particolare difficoltà e già nel breve-medio periodo potrebbero compromettere il mantenimento degli attuali livelli qualitativi e quantitativi”.

Sempre in merito all’udienza di ieri, Liberati e Carbonari ricordano che “si segnalerebbero ritardi nell’adozione di piani, programmi e gara per il trasporto locale su gomma e una gestione degli investimenti ‘critica’. Viene ricordato che la Regione avrebbe ricevuto anche un ‘contributo straordinario di 45,82 milioni di euro da parte dello Stato … per ripianare una parte dei debiti’. Sarebbe stata poi ‘applicata alla Regione Umbria una penalità di 5,9 milioni di euro per via del mancato rispetto degli indicatori trasportistici di efficienza’”.

“Non serve comunque leggere la relazione della Corte dei conti – continuano i consiglieri di opposizione - per constatare lo stato del nostro trasporto pubblico locale, in questi giorni ulteriormente falcidiato da tagli ai servizi, che isolerebbero intere frazioni. Stiamo seguendo gli sviluppi e nei prossimi giorni proporremo altre idee concrete e immediatamente attuabili per un sistema veramente moderno, pulito, efficiente, flessibile, sostenibile in tutta la regione. Nel frattempo sarebbe opportuno liberare risorse rinegoziando i contratti di servizio, in forza dei quali la Regione paga ogni anno a Trenitalia e Busitalia decine di milioni di euro. La Regione deve pretendere immediati investimenti da tali operatori. Basta con piani e progetti, bisogna investire da domani in autobus elettrici, car-sharing, mobilità a chiamata, parcheggi gratuiti, sconti su abbonamenti. La mobilità – concludono - deve essere basata sulle necessità degli utenti e non sui campanilismi o su potentati politici”. RED/mp

Data:
Giovedì, 11 Luglio, 2019 - 12:45

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