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ATTUALITÀ: “40 ANNI DI ATTIVITÀ DEL CENTRO INTERNAZIONALE PER LA PACE FRA I POPOLI IN ASSISI: AMPIA GRATITUDINE AL PRESIDENTE COSTA PER ESSERE STATO UNA VERA ‘FABBRICA DI VALORI’” - NOTA DI RICCI (MISTO-RP/IC)

In sintesi

Il consigliere regionale Claudio Ricci (misto/Rp-Ic) ricorda la storia del Centro internazionale per la pace fra i popoli in Assisi e ringrazia il presidente Gianfranco Costa per i 40 anni di attività. Per Ricci il centro è una “fabbrica di idee e di valori essenziali per la crescita etico, morale e umanistica”.

(Acs) Perugia, 9 novembre 2018 - Il Centro internazionale per la pace fra i popoli in Assisi compie quaranta anni. Una ‘istituzione associativa’ il cui valore va oltre il quadro nazionale per essere uno dei riferimenti della cultura per la pace nel mondo”: lo afferma il consigliere regionale Claudio Ricci (misto/Rp-Ic) che ricorda la storia del centro.

“Una storia lunga – spiega Ricci - che tratteggio in tre aspetti salienti. Il primo: in un tempo di cambiamenti molto rapidi, negli ultimi quattro decenni, mai avvenuti prima anche sul piano tecnologico, il Centro Pace è stato una ‘fabbrica di idee e valori’ essenziali per la crescita etico morale, direi umanistica, oggi essenziale per bilanciare il senso di vuoto e la solitudine provocati dalla società. Secondo elemento: aver dato alla parola Pace e alla sua declinazione, dialogo, un senso molto concreto e tale da assumere la semantica di ‘strumento di pace’. Dalle adozioni a distanza (fra i primi ad attuarle in Italia), alle opere in Africa sino alle innumerevoli attività concrete per la dignità delle persone in tutto il mondo. Prima viene la soluzione dei problemi come la fame, la sete e oggi le migrazioni, e solo dopo si può parlare di pace. Terzo punto: aver creduto, sempre, nelle istituzioni internazionali, a partire dall’Europa e sino alle Nazioni Unite. Sono nostre ‘case comuni’, anche da ristrutturare, ma senza le quali non ci sarebbe un ‘luogo per camminare’ insieme con le nostre diverse identità culturali e religiose. Numerosi progetti internazionali, proposti dal centro pace Assisi, sono oggi ampiamente attuali”.

“Dobbiamo utilizzare questi valori – conclude - come ‘passaporti di pace’: sviluppo economico, ma anche etico-umanistico, turismo per la conoscenza, diplomazia culturale e tutela dell’ambiente sono vere ‘parole di dialogo’, ma anche nuove forme economiche capaci di contrastare le guerre e la diaspora fra le persone. In questo il centro pace ha avuto una visione profetica e va riconosciuta ampia gratitudine a tutti e in particolare al fondatore e presidente Gianfranco Costa, a cui molti di noi debbono tanto”. RED/pg

Data:
Venerdì, 9 Novembre, 2018 - 16:30

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