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AMBIENTE: “FUNZIONI PUBBLICHE DI CONTROLLO E AUTORIZZATIVE DELLE EX COMUNITÀ MONTANE” - DE VINCENZI (MISTO-UMBRIA NEXT) ANNUNCIA INTERROGAZIONE ALLA GIUNTA

In sintesi

Il consigliere regionale Sergio De Vincenzi (gruppo misto-Umbria Next) annuncia un’interrogazione alla Giunta sulla operatività delle funzioni assegnate alle Comunità montane dopo la soppressione delle stesse con legge regionale del 2011. Per De Vincenzi le funzioni pubbliche di controllo e autorizzative “non sono demandabili a enti di natura privatistica”.

(Acs) Perugia, 22 giugno 2018 - “Abbiamo sentito l’urgenza di presentare una interrogazione per conoscere gli intendimenti della Giunta regionale rispetto alla assegnazione e alla piena operatività delle funzioni autorizzative, certificative e di controllo prima assegnate alle Comunità montane, soppresse dalla Legge Regionale ‘23/2011”: lo annuncia il consigliere regionale Sergio De Vincenzi (gruppo misto-Umbria Next)

“Tali funzioni – spiega De Vincenzi - sono ancora attualmente svolte dalle ex Comunità montane gestite in modalità commissariale, con enormi problemi legati allo squilibrio fra il personale tecnico dipendente in organico (circa 160 dipendenti pubblici) e l’entità delle importanti funzioni svolte. In particolare – aggiunge - i profili professionali in grande carenza riguardano gli agronomi, i geologi e gli ingegneri, a fronte della necessità di istruire delle pratiche che necessitano dell’apporto di professionalità specializzate. Inoltre alcune importanti e peculiari funzioni pubbliche di controllo e autorizzative che una volta erano in capo alle Comunità Montane, non sono demandabili a enti di natura privatistica per il rischio dell’insorgenza di possibili conflitti di interessi, per la necessità di tutelare il bene comune, la sicurezza dell’ambiente, lo sviluppo zoo-tecnico e turistico dei territori. Altrettanto dicasi nel caso in cui si volessero spostare le funzioni direttamente nei Comuni, poiché potrebbero verificarsi delle sovrapposizioni di competenze fra l’ente controllore e l’ente controllato”. 

“Per tutti questi motivi – conclude De Vincenzi - chiediamo alla Giunta regionale come intenda procedere per garantire la piena operatività delle funzioni di natura autorizzativa, certificativa e di controllo proprie delle ex Comunità Montane, come anche delle funzioni di cura del territorio, prevenzione del dissesto idrogeologico, sicurezza dei cittadini e lo sviluppo delle attività agro-zootecniche, paesaggistiche e turistiche”. RED/pg 

Data:
Venerdì, 22 Giugno, 2018 - 13:15

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