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AEROPORTO “SAN FRANCESCO”: “LASCIA SENZA PAROLE DECISIONE ASSEMBLEA SASE PROROGARE MANDATO CDA” - LEONELLI (PD) “INVECE DI AFFRONTARE LE QUESTIONI C’È CHI RIMANDA E RIMANE SALDO AL SUO POSTO”

In sintesi

Il consigliere regionale Giacomo Leonelli (PD) critica la decisione dell’assemblea di Sase, la società che gestisce l’aeroporto “San Francesco”, che ha prorogato per un altro anno  il mandato del consiglio di amministrazione. Per Leonelli “necessario e non più rinviabile, un serio rilancio dell’infrastruttura, anche alla luce di alcune scelte su cui molto si è discusso e polemizzato”.

(Acs) perugia, 25 giugno 2019 - “L’assemblea di Sase, la società che gestisce l’aeroporto ‘San Francesco’ ha deciso di prorogare per un altro anno il mandato del consiglio di amministrazione. Una mossa che, francamente, mi lascia senza parole. Mi pare che, visto da quanti mesi si trascina il dibattito e un certo immobilismo, ci sia qualcuno che preferisce rimandare e rimanere ben saldo al proprio posto piuttosto che affrontare le questioni aperte sullo sviluppo dell’aeroporto”. Così il consigliere regionale Giacomo Leonelli (PD)  secondo il quale “i diretti interessati provano a giustificare tale proroga accampando scuse circa la presunta necessità di attendere l’insediamento della nuova Giunta regionale, quando solo qualche settimana fa rivendicavano la totale autonomia dalla Regione”.

Leonelli ricorda che il 9 aprile scorso in Seconda Commissione regionale erano stati ascoltati in audizione vertici di Sase, la società che gestisce l’#aeroporto San Francesco. “Al direttore Mauro Agostini, in quota Sviluppumbria e quindi Regione, e al presidente Ernesto Cesaretti  - spiega l’esponente del PD -, chiesi in quell’occasione chiarimenti in merito alla mia mozione approvata in Consiglio a larga maggioranza nella quale si chiedeva alla Giunta il superamento dell’attuale vertice di Sase, a causa di  una gestione in ‘chiaroscuro’,  per avviare una nuova fase di rilancio dello scalo.  Un rilancio – sottolinea - che ritengo necessario e non più rinviabile, anche alla luce di alcune scelte su cui molto si è discusso e polemizzato”.

Riferendosi ancora all’audizione in Commissione, Leonelli ricorda che “fu proprio Agostini ad alzare le mani e dirmi che a Sase non era arrivata nessuna comunicazione in merito alla decisione del Consiglio, e che quindi si sarebbe proceduto al rinnovo del cda secondo i tempi previsti dallo statuto, quindi tra giugno e luglio”. RED/tb

Data:
Martedì, 25 Giugno, 2019 - 14:45

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