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GUBBIO: “LA CHIUSURA E LA VETRIFICAZIONE DELLE LOGGE DEI TIRATORI RAPPRESENTANO LO STRAVOLGIMENTO DI UN MONUMENTO FONDAMENTALE PER L'IDENTITÀ DELLA CITTÀ” - NOTA DI GORACCI (COMUNISTA UMBRO)

In sintesi

Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) interviene in merito al progetto di chiusura della Loggia dei tiratori. Per Goracci si tratta dello “stravolgimento di un monumento che è così da secoli e secoli e che rappresenta la parte fondamentale dell'identità e del cuore del centro di Gubbio”.

(Acs) Perugia, 21 novembre 2014 - “Gli accorgimenti per funzionalizzare le Logge dei Tiratori possono essere tanti e di questo si può, e si deve, discutere. L'indiscutibile forzatura è la vetrificazione del loggiato: il cuore del problema sta nel decidere se quello spazio deve essere chiuso o rimanere aperto, concetto di una semplicità disarmante. Per il resto si può ragionare di tutto: ma se si decide di chiudere con le vetrate, si ottiene solo lo stravolgimento di un monumento che è così da secoli e secoli e che rappresenta la parte fondamentale dell'identità e del cuore del centro di Gubbio”. Lo dichiara Orfeo Goracci, consigliere regionale Comunista umbro, annunciando che domenica 23 novembre parteciperà “con grande interesse ed estrema attenzione al Convegno indetto per trattare il tema, tanto dolente quanto combattuto, della riqualificazione e rifunzionalizzazione delle Logge dei Tiratori di Gubbio”.

Goracci sottolinea che si tratta di “un argomento di interesse generale e di straordinaria importanza e delicatezza per Gubbio, su cui sono già intervenuto, circa un anno fa, con una lettera aperta inviata alla Commissaria straordinaria D'Alessandro e con un'interrogazione consiliare. Le cose dette e scritte allora rimangono pienamente valide: che l'argomento divida è un dato reale, oggettivo, e chi conosce un po' Gubbio non può che percepirlo, come è anche vero che non c'è un eugubino che non voglia che si utilizzi e possa essere fruita quella splendida terrazza sulla città. Discutibili, per molti inaccettabili, invece, rimangono gli interventi che si vogliono avviare”. Per il consigliere regionale “c'è un punto estremamente delicato che il problema Logge porta alla massima evidenza e, forse, sono l'unico che ha la forza, il coraggio e la coerenza di porlo all'attenzione e scrivere quanto segue. Questa scelta ci interroga su un punto nodale: chi decide a Gubbio? Perché forzature così assurde e pressanti? Come mai la politica (il sindaco Stirati) si esprime a gennaio e in campagna elettorale contro l'intervento (è evidente che l'umore degli elettori lo si percepisce), e dopo, a elezione avvenuta, il progetto diventa non più contestabile, si può fare, ed è addirittura utile alla città? La coerenza e la serietà nel mantenere gli impegni non possono diventare variabili, per chi è stato chiamato a svolgere certi ruoli”.

“Non mi esprimo sull'informazione – aggiunge Goracci - io certe cose le dico, le pago da decenni (Grillo, che dice su questo mondo cose giuste ancora faceva solo l'attore quando io ero già bersaglio), sottolineando che il peso di chi ha in mano l'informazione a Gubbio è proporzionalmente molto più forte e non confrontabile rispetto al quadro nazionale. Io so che non tutti gli eugubini sono contrari alla proposta, come dovrebbe essere chiaro a tutti che una gran parte dei cittadini di Gubbio, in maniera trasversale, è preoccupata e contraria. Lo strano è che sembra, da dichiarazioni pubbliche, che tutti siano d'accordo: la totalità della rappresentanza politica (tranne, e non è certo un caso, il consigliere Pavilio Lupini), il mondo delle associazioni e organizzazioni sindacali (chissà se iscritti e associati su questo tema sono stati coinvolti). Tutti sono allineati e coperti. Credo che gli Eugubini capiscano bene chi è il regista e condottiero di certe operazioni. Non penso di essere solo pazzo visionario se pongo questo tema che è molto più diffuso e sentito di quanto si tenta di far credere. Non c'è dubbio che su questo argomento la città e la sua classe dirigente, la politica e le istituzioni, dovranno confrontarsi, non si può rimuovere, dal momento che è oggetto di discussione in ogni dove. Tornando alle Logge, suggerisco al sindaco di lavorare affinché un intervento di funzionalizzazione e fruizione delle Logge possa esserci. Convochi esperti locali, nazionali e mondiali perché insieme lavorino a un progetto di grandissimo respiro (in fondo questo aveva detto nell'assemblea del 25 gennaio scorso, promossa dal Comitato). Non ceda però – auspica Goracci - al ricatto o vetri (chiusura), o nessun finanziamento a Gubbio, né su niente che possa danneggiare in qualsiasi modo l'unicità di quel monumento, la sua storia e la sua immagine. Se questo fosse il punto o il livello del confronto con la proprietà, se il sindaco intende stare minimamente in sintonia con la gran parte dell'opinione pubblica, blocchi tutto e, attraverso un referendum, faccia pronunciare gli Eugubini su una scelta che segnerà la storia e l'identità della città tutta intera”.

Infine Orfeo Goracci propone al sindaco di Gubbio di “far pronunciare gli Eugubini, nella stessa consultazione referendaria, anche su un altro problema che genera malcontento e grande preoccupazione: l'incenerimento dei rifiuti. Questo è e sarà sempre argomento di scottante attualità, e, avendo già conosciuto i repentini cambiamenti di posizione di chi governa la città su centri commerciali e Logge ('che ci posso fare io, i percorsi sono ormai avviati/conclusi e le leggi/autorizzazioni lo consentono') ne approfitto per ricordare che lo Sblocca Italia consente di tutto e di più, ma quello che non potrà mai fare sarà calpestare le volontà dei cittadini e delle comunità che i sindaci rappresentano più di ogni altro. Per quanto riguarda l'uso dei rifiuti come combustibile, solo perché un atto lo si può fare secondo legge, non è detto che si sia costretti a farlo per forza o che sia giusto attivarlo, a maggior ragione quando colpisce la qualità della vita e la salute delle persone. All'inizio degli anni 2000 si bruciavano le gomme e lo si poteva fare per legge, ma la cittadinanza, un sindaco e un Governo coerenti e coraggiosi, hanno fatto sì che quella pratica assurda venisse interrotta”. RED/mp

Data:
Venerdì, 21 Novembre, 2014 (Tutto il giorno)

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