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ENTE IRRIGUO UMBRO TOSCANO: “EVITARE LA SOPPRESSIONE, COMPLETARE GLI IMPORTANTI LAVORI IN VIA DI ULTIMAZIONE” - FRONDUTI (FI – PDL) ANNUNCIA LA PRESENTAZIONE DI UN ORDINE DEL GIORNO IN II COMMISSIONE

In sintesi

Il consigliere regionale Armando Fronduti (FI – Pdl) ha annunciato questa mattina l'intenzione di presentare un ordine del giorno in Seconda Commissione per sostenere “con adeguate iniziative politiche” l'apertura del ministro Calderoli e scongiurare quindi la soppressione dell'Ente irriguo umbro toscano. Fronduti evidenzia l'importanza dei lavori che l'Ente sta svolgendo e che rischierebbero di venire bloccati.
(Acs) Perugia, 2 dicembre 2009 - “Presenterò un ordine del giorno in II Commissione affinché questo venga approvato e trasmesso al ministro Calderoli, per fornire un quadro dell'importanza di un Ente da cui, tra l'altro, dipende la sopravvivenza stessa del Lago Trasimeno”. Lo ha annunciato il vice presidente della II Commissione Armando Fronduti (FI - Pdl), durante una conferenza stampa a Palazzo Cesaroni a cui ha partecipato anche l'ex consigliere Giulio Paganelli. Fronduti, supportato dall'esperienza diretta di Paganelli, che è stato vicecommissario dell'Ente irriguo umbro toscano , ha ricostruito la storia e l'importanza della struttura, la cui esistenza è stata negli anni più volte messa in discussione: “il provvedimento di soppressione è stato firmato dal governo Prodi e confermato dall'Esecutivo attuale. Ma si tratta di un errore a cui bisogna porre rimedio. Le aperture in questo senso del ministro Calderoli devono essere supportate da adeguate iniziative politiche della Regione”. Il consigliere regionale di Forza Italia – Pdl ha ricordato che sia la diga sul Chiascio che quella di Montedoglio, da cui dipendono l'approvvigionamento idrico potabile e per l'agricoltura e l'apporto d'acqua al Lago Trasimeno, sono state realizzate grazie ai lavori condotti dall'Ente irriguo: “La sua soppressione porterebbe dunque al blocco delle opere ancora non terminate e al mancato utilizzo di circa 250 milioni di euro già stanziati a questo scopo”. Fronduti si è inoltre detto contrario all'ipotesi di suddividere l'Ente in due sezioni regionali, una umbra e una toscana, proponendo invece “l'applicazione piena dello statuto dell'importante struttura di gestione delle acque”. MP/mp
Data:
Mercoledì, 2 Dicembre, 2009 (Tutto il giorno)

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