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ENERGIA: “ENEL CHIARISCA UNA VOLTA PER TUTTE LE PROPRIE INTENZIONI SUL SUO FUTURO IN UMBRIA” - NOTA DI MONACELLI (UDC)

In sintesi

Sandra Monacelli, capogruppo dell'Udc in Consiglio regionale, fa rilevare che la centrale termoelettrica di Bastardo “ha visto fermarsi una delle due unità produttive, malgrado il prezzo del mercato del megawattora sia rimasto invariato, ufficialmente per mancanza di richiesta ma secondo fonti attendibili ci sarebbe un problema di scorte di carbone”. Per Monacelli, Enel deve “chiarire le proprie intenzioni sul suo futuro in Umbria e la Regione deve ripensare il proprio piano energetico”.

(Acs) Perugia, 3 novembre 2014 - “E' indispensabile che Enel chiarisca una volta per tutte le proprie intenzioni sul suo futuro in Umbria”. Lo afferma la capogruppo Udc in Consiglio regionale, Sandra Monacelli, nel constatare che “la centrale termoelettrica di Bastardo ha visto fermarsi una delle due unità produttive, malgrado il prezzo del mercato del megawattora sia rimasto invariato”.

“Ufficialmente – spiega Monacelli - il blocco è stato giustificato da una mancanza di richiesta da parte del gestore della rete, ma fonti attendibili danno invece come motivazione l'esigua presenza di carbone nell'impianto di stoccaggio che, con il contemporaneo funzionamento dell'altro gruppo di produzione, avrebbe portato al completo esaurimento delle scorte. Altro elemento a favore di questa tesi è l'ininterrotto funzionamento nell'ultimo periodo dei due gruppi di produzione della centrale, eliminando addirittura le ormai consuete fermate del fine settimana, nonostante in precedenza si sia verificato un rialzo nel mercato energetico del prezzo del megawattora”.

“E' la terza volta – prosegue - che ciò accade nell'arco di poco più di un anno, nonostante nei programmi di produzione aziendali fosse previsto il pieno funzionamento in questo periodo. Preoccupa, quindi, questa anomala gestione degli approvvigionamenti di combustibile che condizionano il funzionamento della centrale ripercuotendosi anche sull'indotto, in un territorio già gravato da una fortissima crisi”.

“Ribadisco la necessità – conclude Monacelli - che la Regione Umbria ripensi il proprio piano energetico e che convochi quanto prima un incontro con i vertici di Enel per avere risposte puntuali sulla penalizzante ristrutturazione operata dall'azienda, sia nella distribuzione-area mercato che nella produzione, i cui effetti non corrispondono  a quanto avvenuto in altre regioni”. RED/pg 

Data:
Lunedì, 3 Novembre, 2014 (Tutto il giorno)

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