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EDILIZIA SCOLASTICA: “I NUMERI CHE TORNANO SONO SOLO QUELLI DEL PREMIER RENZI” - NOTA DI STUFARA (PRC-FDS) SULLA POLEMICA RELATIVA AI FONDI NAZIONALI PER IL SETTORE ATTRIBUITI ALL'UMBRIA

In sintesi

Il capogruppo di Rifondazione comunista – Fds a Palazzo Cesaroni, Damiano Stufara, interviene in merito alla polemica sugli interventi nazionali in materia di edilizia scolastica. Per Stufara alle constatazioni dell'assessore Vinti è corrisposto “un fuoco di sbarramento che rischia di precludere la possibilità stessa di avere un confronto sereno sul merito della questione, persino all'interno della maggioranza”.

(Acs) Perugia, 7 agosto 2014 - “La polemica di queste ore sull'adeguatezza degli interventi per l'edilizia scolastica sta assumendo un profilo paradossale: di fronte ad una constatazione dell'assessore regionale Stefano Vinti, inconfutabile dal punto di vista aritmetico, si è alzato un fuoco di sbarramento che rischia di precludere la possibilità stessa di avere un confronto sereno sul merito della questione, persino all'interno della maggioranza”. Lo dichiara il consigliere Damiano Stufara, capogruppo Prc – Fds all'Assemblea legislativa dell'Umbria.

Stufara spiega che “in primo luogo, andrebbe giudicato il provvedimento ministeriale per quello che è, senza tirare in ballo le risorse finora stanziate dalla Regione come parafulmine per le gravi inadeguatezze delle politiche governative di questi ultimi anni. Sulla base di tale constatazione, è perfettamente condivisibile, come fatto dall'assessore Vinti, sostenere che 8 milioni e 500 mila euro, a fronte di una spesa complessiva di circa un miliardo di euro, sono ben poca cosa rispetto alle reali esigenze di una regione, l'Umbria, caratterizzata non solo dall'elevato rischio sismico, ma anche da un maggiore livello di distribuzione della popolazione scolastica sul territorio, circostanze queste che avrebbero dovuto indurre ad un livello delle dotazioni superiore. Se poi si considerano – continua - la riduzione degli stanziamenti totali disposti dal Governo, passati dai 4 miliardi del periodo elettorale al miliardo di oggi, nonché le previsioni negative del Pil per il 2014 e le conseguenti ripercussioni sulle possibilità di spesa futura in questo come in altri settori, rimane ben poco di cui rallegrarsi”.

Il consigliere regionale aggiunge poi che “le ragioni delle scelte governative possono essere ricercate nel metodo utilizzato per attribuire i fondi, cosa che ci porta dritti ad una seconda considerazione: l'individuazione degli interventi è avvenuta infatti sulla base delle proposte avanzate direttamente dai Comuni in risposta alle richieste della stessa presidenza del Consiglio dei ministri, bypassando totalmente le Regioni. In questo senso, i paradossi nella distribuzione della spesa sono anche la conseguenza della 'politica dell'uomo solo al comando' praticata da Renzi, che dimostra di poter fare a meno non solo del Senato elettivo, ma anche degli organismi intermedi di governo del territorio”.

Damiano Stufara ritiene infine “perfettamente comprensibile che da parte della Regione Umbria si accolga con favore l'attribuzione di risorse dopo anni di assenza. Meno comprensibile è accettare, in nome del 'meglio poco che niente', l'esautorazione del ruolo delle istituzioni regionali, che prelude del resto all'imminente processo di riforma dei rapporti tra Stato e Regioni, con tutta evidenza di stampo neocentralistico e autoritario. In una fase nella quale si consumano passaggi inediti e gravissimi sull'assetto istituzionale del Paese – conclude Stufara - è indispensabile non perdere di vista il profondo significato che hanno una serie di provvedimenti governativi, evitando così di correre il rischio di segare il ramo sul quale si è seduti. In ogni caso, se questo è ciò che la presidente della Regione Umbria preferisce fare nell'interlocuzione con il Governo, a rischio di passare per gufi, preferiamo lavorare affinché quel ramo resista. Auspichiamo pertanto che l'assessore Vinti trovi il modo, almeno questa volta, di proseguire tali battaglie all'interno della Giunta, senza chinare il capo a chi, a Perugia come a Roma, vorrebbe zittire le voci critiche ed autonome”. RED/mp

Data:
Giovedì, 7 Agosto, 2014 (Tutto il giorno)

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