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E45: “LA COERENZA DEL SOTTOSCRITTO, LE ONDIVAGHE POSIZIONI DI ALTRI E IL LIBERISMO COME BUSSOLA DI ALTRI ANCORA” - NOTA DI GORACCI (CU)

In sintesi

Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista Umbro) interviene nuovamente sul progetto di trasformazione della E45 in autostrada dicendo che “la maggioranza di centrosinistra in Regione è apparsa ridicola una volta di più nel difendere l'indifendibile”. Secondo Goracci la E45 “deve restare gratuita e deve essere messa in sicurezza senza aggravi per una comunità che, piegata da una crisi senza precedenti, ha già dato abbondantemente”.

 

(Acs) Perugia, 10 aprile 2015 – “La battaglia contro la trasformazione della E45 in autostrada è stata da me condotta fin dall'inizio e in prima fila, in nome della tutela dei diritti e della collettività, contro la prepotenza e la preponderanza di lobbies affaristiche che fanno soldi sulla pelle dei cittadini e contro una politica remissiva, debole e prona agli interessi dei poteri forti”. È quanto dichiara il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista Umbro).

Secondo Goracci “sulla vicenda, che rischia di far sì che un cittadino di Terni paghi, per recarsi a Perugia, la bellezza di 12 euro, ne abbiamo viste e sentite di tutti i colori. Ancora un mese fa, l'assessore Rometti parlava di una pretesa 'fermezza' della Regione sulla questione del pedaggio, come se non fosse chiaro a tutti che, in caso di trasformazione della E45 in autostrada, essa diventerà a pagamento per tutti, senza quelle fantomatiche esenzioni che, qualora venissero applicate, comporterebbero la mancata remunerazione del soggetto imprenditoriale che realizzerebbe l'opera. Si pensa forse che il privato faccia le 'nozze coi fichi'?”.

“In Italia, ormai – prosegue Goracci - in un Paese ai saldi di fine stagione, lo Stato si è a tal punto ritirato che anche le opere pubbliche, da sempre eseguite da imprese statali o comunque alle condizioni dettate dall'interesse collettivo, si sono trasformate in occasioni di profitto per un'imprenditoria che ciancia di libero mercato e di iniziativa privata, salvo poi accumulare profitti grazie ai soldi derivanti dai balzelli fatti pagare ai lavoratori e ai contribuenti onesti del lavoro autonomo. Accanto a questa considerazione generale, mi limito a far pesare alcuni aspetti veramente inquietanti: non appena il ministro Delrio, per contraddizioni interne al Pd o per ragioni sulle quali non entro, ha ventilato l'ipotesi di un'esclusione dal quadro delle priorità della trasformazione della E45 in autostrada, quel che io e altri diciamo da anni è diventato, improvvisamente, patrimonio, in parte, anche di diversi piddini e di loro corifei che, fino al giorno prima, ci davano quasi dei trogloditi o, quando andava bene, dei passatisti nemici del mitico progresso. E quanto questi soggetti abbiano a cuore il progresso lo si vede da come votano sull'Articolo 18”.

“In particolare la maggioranza di centrosinistra in Regione – continua Goracci - è apparsa una volta di più ridicola nel difendere l'indifendibile, salvo annunciare paletti inesistenti e improponibili o fare parzialmente marcia indietro non appena i 'padroni' di Roma, ben saldi al Governo (ma per quanto?) hanno accampato qualche distinguo. È incredibile come ormai, nel regno del più spregiudicato relativismo ad uso e consumo di certi settori della politica, si possa sostenere tutto e il contrario di tutto da un giorno all'altro, solo guardando a chi 'ordina a tavola' e dà le carte. Per certa gente, si ha torto o ragione non per quel che si dice, ma per chi si rappresenta. Quanto al centrodestra, il suo comportamento perfettamente speculare e in linea col centrosinistra è solo la continuazione di una storia ingloriosa partita con Lunardi e company e giunta fino a noi: le opere pubbliche come strumento per la remunerazione del capitale, a prescindere dall'utilità e dall'aderenza ai bisogni del territorio di questa o quella realizzazione, nel nome del più puro liberismo (quello che da anni, purtroppo, ha fatto breccia anche a sinistra)”.

“Chi, come me, ha sempre sostenuto le medesime posizioni con coerenza e immutabile spirito battagliero, partecipando a iniziative pubbliche, mobilitazioni – conclude Goracci -  non può che continuare sulla propria strada, sorpreso dalla presenza di alcuni compagni di strada (è proprio il caso di dirlo) dell'ultim'ora, dai quali invito caldamente a diffidare. La E45 deve restare gratuita e deve essere messa in sicurezza senza aggravi per una comunità che, piegata da una crisi senza precedenti, ha già dato. E dato abbondantemente”. RED/dmb

Data:
Venerdì, 10 Aprile, 2015 (Tutto il giorno)

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