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E45: “IL GOVERNO DEI POTERI FORTI DÀ IL VIA LIBERA ALLA TRASFORMAZIONE IN AUTOSTRADA. LA REGIONE SI CHIUDE NEL SILENZIO, ACCETTA E DIMENTICA L'EMERGENZA 'CONTESSA'" – NOTA DI GORACCI (CU)

In sintesi


Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) interviene sulla decisione del Cipe di avallare la trasformazione in autostrada della E45 valutando negativamente la scelta. Per Goracci sbaglia il Governo nazionale a perseguire l'opera ed è “inaccettabile” il silenzio dell'Esecutivo regionale, che dovrebbe tenere conto “degli interessi della collettività” e rivedere le scelte del passato. Sarebbe inoltre necessario agire rapidamente per il ripristino della strada 'Contessa', su cui si circola a senso alternato, dopo la frana del novembre 2013.

(Acs) Perugia, 14 novembre 2014 - “Non sono serviti a nulla, a quanto pare, i pur importanti e vincolanti pronunciamenti (primo tra tutti, quello della Corte dei Conti) contro la trasformazione della E45 in autostrada. Il Governo Renzi, in sede Cipe, ha dato il via libera alla decisione, nel quadro degli atti volti alla realizzazione della Orte-Mestre, opera che reca in dono a chi la eseguirà (e non saranno le piccole e medie imprese) qualcosa come 8,7 miliardi di euro”. Lo evidenzia il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro), secondo cui “si può scommettere che se la Corte dei Conti e altri autorevoli organismi avessero pronunciato un analogo no su questioni e scelte adottate a vantaggio dei cittadini, il Governo se ne sarebbe fatto scudo per bloccare tutto invocando la 'forza maggiore'. In questo caso si parla di una grande opera che foraggia il grande capitale, quindi vale la regola opposta: si va avanti come panzer. Del resto, un vecchio adagio recita: 'chi paga sceglie la musica'”.

Goracci rileva che “il grande capitale finanzia campagne elettorali e decide chi deve governare, in un contesto in cui gli esecutivi sono, sempre più, i comitati d'affari della borghesia, come li definì acutamente Marx due secoli fa. Invece della messa in sicurezza, economica e risolutiva ad un tempo, si sceglie la via della trasformazione in autostrada, elemento che comporterà balzelli insostenibili per cittadini e piccole imprese, aggravio del traffico, impatti critici dal punto di vista ambientale. Se saranno veri i dati di previsione dei progetti, il 'Cuore verde d'Italia' avrà un serpentone di oltre 150 km, da S. Giustino a Orte, su cui transiteranno ogni giorno 30-40mila autoveicoli. Una promozione straordinaria, per la filiera turismo–ambiente–cultura, che ci invidierà tutto il mondo. Manca solo di fare dell'Umbria, con l'incenerimento dei rifiuti, la pattumiera del Centro Italia. Ma con lo 'Sblocca Italia' del Governo Renzi e le scelte della Regione Umbria sul Css (rifiuti), stiamo per realizzare anche questo”.

Il consigliere regionale aggiunge che “rispetto alla questione E45, la Giunta, come in altri ambiti, mostra tutti i suoi limiti, essendosi accodata e, anzi, avendo apertamente caldeggiato tale soluzione da tempo. Il silenzio assordante dell'Esecutivo regionale in queste ore è per me inaccettabile: si deve prendere una posizione netta, ritornando indietro su alcuni pronunciamenti che non tengono in alcun modo conto degli interessi della collettività. Cosa si andrà a dire ai piccoli e medi imprenditori delle cui esigenze ci si riempie la bocca? Forse è giusto che paghino un balzello, il pedaggio, che entrerà nelle tasche dei grandi imprenditori che realizzeranno la E45? Cosa si dirà agli umbri tutti che, al di là di promesse marinaresche, dovranno pagare di certo il pedaggio, visto che lo imporranno le supreme ragioni dell'economia (econo-loro, sarebbe meglio dire, parafrasando Altan)? Intanto, al capitolo dissesto idrogeologico vengono destinate, in termini di bilancio, letteralmente le briciole, mentre mezza Italia frana o subisce forti sconquassi. Non solo: a livello regionale, un'arteria di collegamento strategico, di valore fondamentale come la 'Contessa', deve subire da un anno ormai il disagio legato alla circolazione a senso alternato, dopo la frana di novembre 2013. Su questo fronte – conclude Goracci - non un atto concreto è stato ancora compiuto. Si rimane appesi alle promesse di finanziamento, con ritardi imperdonabili che comprometteranno, di certo, la circolazione anche per il periodo pasquale e per l'esodo vacanziero estivo. Lancio un appello, l'ennesimo, affinché si prenda di petto questa situazione e si attivino i cantieri quanto prima. Un intero territorio, per molti aspetti dimenticato, esige giustizia. Se non verranno risposte serie su questo, in tempi congrui, sarà opportuno pensare a manifestazioni civiche per richiamare l'attenzione sul problema: vedremo, tra le forze politiche che si sperticano in qualifiche e attestati di democrazia e democratismo, chi ci starà”. RED/mp

Data:
Venerdì, 14 Novembre, 2014 (Tutto il giorno)

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