Tu sei qui

DISSESTO IDROGEOLOGICO: “MOTIVI PER CUI LE MISURE PREVISTE DAL PIANO REGIONALE DI PREVENZIONE NON HANNO SCONGIURATO GLI SMOTTAMENTI DI FOLIGNO, NOCERA E CITTÀ DI CASTELLO” - INTERROGAZIONE DI MONACELLI (UDC)

In sintesi

La capogruppo dell'Udc in Consiglio regionale, Sandra Monacelli, ha presentato un'interrogazione alla Giunta e all'assessore competente per conoscere le motivazioni per cui le misure previste dal piano regionale di prevenzione non hanno potuto scongiurare gli smottamenti del terreno a Foligno, Nocera e Città di Castello.

 

(Acs) Perugia, 9 aprile 2013 – La capogruppo dell'Udc in Consiglio regionale, Sandra Monacelli, interroga la Giunta regionale e l'assessore competente per “conoscere, in riferimento agli smottamenti di Foligno, Nocera Umbra e Città di Castello, le motivazioni per cui le misure previste dal piano regionale di prevenzione non hanno potuto scongiurare il verificarsi di tali situazioni”.


Monacelli ricorda che “le copiose precipitazioni cadute durante l'inverno e nelle ultime settimane hanno causato danni consistenti nella regione, avendo provocato frane e smottamenti, alcuni dei quali di notevole gravità, come nei casi di Nocera, Foligno e il tratto della Ferrovia centrale umbra. Eventi che soltanto per casualità non hanno provocato vittime, causando però feriti e seri problemi alla circolazione stradale e ferroviaria su due delle principali arterie della nostra regione. La difesa dal rischio idrogeologico – continua - deve essere una priorità per la Regione, che a tal proposito ha istituito tre Autorità di Bacino e sostiene di essersi dotata, tra le prime in Italia, di una rete di monitoraggio idrometeorologico già a partire dai primi anni Ottanta”.


Tra i principali obiettivi della pianificazione regionale per la difesa dal rischio idrogeologico – prosegue Monacelli - vi è la prevenzione, che dovrebbe utilizzare sistemi di monitoraggio in tempo reale per rilevare il rischio nella sua fase iniziale, in modo da allertare le autorità competenti (Prefetture, Vigili del Fuoco, Protezione Civile Nazionale e Regionale) con un preavviso tale da consentire l’attuazione delle necessarie misure di salvaguardia. È inoltre attivo il Sistema informativo ambientale, attraverso il quale si dovrebbe avere una conoscenza puntuale del territorio sia per il rischio da esondazione che per il rischio da frana. Ma tutte queste premesse – conclude - non hanno evitato il verificarsi di problemi anche piuttosto seri nelle località sopra ricordate, perciò si chiede per quale motivo le misure previste non hanno potuto scongiurare tali situazioni”. PG/

Data:
Martedì, 9 Aprile, 2013 (Tutto il giorno)

Tag per ACS

Free tag

udc
Share page with AddThis