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ILLUSTRATA IN ASSEMBLEA LEGISLATIVA RELAZIONE DI ATTIVITA' 2019

L’ASSEMBLEA PRENDE ATTO DELLA RELAZIONE SULL’ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2019 DAL DIFENSORE CIVICO REGIONALE

L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha preso atto della relazione sull’attività svolta nel 2019 dal Difensore civico, illustrata all’Aula, in videoconferenza, dal Difensore stesso, Marcello Pecorari.
“Il Difensore civico – ha spiegato - ha una valutazione complessiva, ma distaccata delle questioni, che gli consentono, sempre nel massimo rispetto della legalità, di suggerire soluzioni coerenti con i reali bisogni dei cittadini. La percezione maturata in questi primi mesi di attività, è quella che il cittadino abbia realmente percepito la figura del Difensore civico come un'istituzione indipendente e autonoma, snella e facilmente accessibile al quale può rivolgersi per trovare soluzioni a problematiche in tempi rapidi e senza costi. La fiducia nell'istituto della difesa civica è stata crescente, grazie soprattutto al ‘passa parola’ dei cittadini soddisfatti, nonostante il Difensore Civico non abbia poteri diretti, ma basi il suo operato su un concetto riconducibile alla cosiddetta moral suasion, ovvero una sorta di autorevolezza derivante dallo stato di figura super partes, che induce la pubblica amministrazione a seguire comportamenti sempre più corretti, perseguendo così la finalità di una tutela non giurisdizionale che riguarda i diritti fondamentali di ogni individuo.

Il cittadino che si rivolge al Difensore Civico sembra avere ben chiaro il concetto di trasparenza inteso soprattutto come libertà di accesso e conoscenza dei documenti e atti che stanno alla base dell'attività della pubblica amministrazione. Molti sono stati i cittadini che si sono rivolti al Difensore Civico con convinzione che questo passaggio potesse rappresentare l'ultima possibilità di ricevere un aiuto, un indirizzo o semplicemente una occasione di essere ascoltati.
Le richieste rivolte al Difensore civico – ha spiegato Pecorari - sono state le più diverse e hanno interessato ambiti quali il diritto di accesso, civico o generalizzato, dinieghi o mancate risposte, accessi non accolti laddove, invece, vi erano tutti i requisiti perché questi venissero accolti. Sono state affrontate e risolte problematiche con le sedi territoriali dell’Inps. Sono state rappresentate problematiche legate agli accessi Ztl, in particolare da invalidi e disabili, e problematiche di diversa natura con Enti Territoriali. Abbiamo avuto richieste da cittadini italiani e stranieri, richieste da cittadini residenti in altre regioni o in città limitrofe ai nostri confini geografici, che puntualmente sono stati indirizzati ai Difensori civici delle rispettive regioni; abbiamo registrato molte richieste legate alla difficoltà di individuare a quali uffici regionali rivolgersi per determinate problematiche o informazioni all'interno dell'Amministrazione regionale, richieste di cittadini che hanno riferito di essere stati rimbalzati da un ufficio ad un altro o da un numero di telefono ad un altro.

Il numero di accessi più significativo – ha sottolineato il Difensore - è stato tuttavia quello che interessa la sanità, il sociale, le disabilità e gli anziani malati non autosufficienti. La partecipazione e il confronto con i Difensori Civici delle altre Regioni rappresenta indubbiamente un momento non solo di crescita ma anche di fondamentale approfondimento dei tanti temi che attengono alla difesa civica e gli organi di garanzia, e si ritiene altrettanto importante implementare i confronti anche con il Mediatore europeo, allo scopo di rendere sempre più efficiente la tutela dei diritti dei cittadini, come prevede la stessa legge regionale n.30/2007. A questo proposito, il Difensore civico regionale concorda con la posizione del Coordinamento nazionale sull'importanza di istituire la figura del Difensore civico nazionale, già presente in alcuni Stati dell'Unione Europea, e sarebbe auspicabile che anche questa Assemblea Legislativa potesse adoperarsi per sostenere questa direzione. L'auspicio è che si possa addivenire anche alla istituzione di una figura di garanzia generalista dedicata alla tutela dei diritti della persona. Al fine di garantire che l’Ufficio del Difensore civico possa dare risposte puntuali e tempestive appare opportuna la necessità che la struttura di assistenza tecnica sia numericamente ampliata”.

IL DIBATTITO
Valerio Mancini (Lega): “Abbiamo creduto da subito all’importanza di questa figura, che svolge un ruolo positivo anche per chi amministra, mettendoci nelle condizione di acquisire punti di vista ulteriori sulle esigenze dei cittadini. Il lavoro del Difensore dovrebbe portare anche ad evitare conflitti e ad evitare che i tribunali siano congestionati”.

Donatella Porzi (Pd): “Ci troviamo ad un primo step di valutazione, importante per monitorare l’efficacia di questa figura. La situazione di emergenza porterà probabilmente ad accrescere le richieste di intervento del Difensore, istituito nella scorsa Legislatura regionale, a cui auguriamo buon lavoro”. MP/

Data

Mercoledì, 14 Ottobre, 2020 - 09:30