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COMUNE DI TERNI: “SEVERA ANALISI DI BILANCIO E RISPETTO DELLA LEGGE PRIMA DI QUALSIASI DECISIONE” - PER LIBERATI (M5S) LA REGIONE UMBRIA SI TROVA “DINANZI A PRETESE IMMORALI”

 30.06.2015 - 15:16

(Acs) Perugia, 30 giugno 2015 - “La Regione Umbria si astenga dall’assegnare risorse ‘su richiesta’, ma verifichi approfonditamente lo stato finanziario del Comune di Terni prima dell’ennesimo gioco di prestigio del sindaco Di Girolamo, gioco che stavolta andrebbe a carico delle tasche di tutti i cittadini umbri”. Lo dichiara il capogruppo del Movimento 5 Stelle a Palazzo Cesaroni, Andrea Liberati, facendo riferimento a “notizie di stampa che descrivono la pretesa, da parte del Comune di Terni, di un sostegno finanziario della Regione dinanzi al clamoroso ‘buco’ che starebbe emergendo nelle casse dell’Ente locale”.

Liberati, nell'annunciare che “eventuali illegalità finanziario-amministrative da parte di Palazzo Donini saranno segnalate nelle più opportune sedi”, evidenzia che “resta totalmente immorale che la Giunta comunale ternana, dopo aver messo in campo negli anni passati misure creative e spericolate che già prefiguravano una situazione disastrosa delle casse di Palazzo Spada, oggi reclami altri soldi da tutti gli umbri, senza aver mai aggredito gli sprechi. Anzi – aggiunge il consigliere regionale di opposizione - dopo dubbie assegnazioni di gare milionarie costruite su misura e costose prorogatio di bandi da tempo scaduti. Manovre portate avanti spesso in plateale conflitto di interessi, in un contesto di preoccupanti amicalità, e senza mai andare a reperire risorse laddove ve ne sono in abbondanza, a partire da quelle multinazionali dell’idroelettrico cui regaliamo 100mila euro al giorno grazie al compiacente mancato adeguamento dei canoni concessori. I nodi di una pessima gestione (peraltro non nuova in Umbria, dopo i casi di Spoleto e Perugia) ora vengono al pettine anche nella Conca. A pagarne lo scotto – continua Liberati - finora erano solo famiglie e imprese ternane, ma adesso si vorrebbe che le 'marchette' di qualche ras di provincia fossero saldate da tutti: la Regione verifichi seriamente la solvibilità dell’ente attraverso le alte competenze di un istituto specializzato, estraneo a interessi politici e partitici”.

Andrea Liberati ricorda che “era già emerso un mese e mezzo fa un buco ‘tecnico’ di 53 milioni di euro a fronte di crediti tutti da accertare. La Regione Umbria acquisisca i dati e decida, senza indugiare sulla comune appartenenza al PD, guardando alla sola realtà dei fatti: è già in sé allarmante che, dopo infiniti sperperi, al Municipio di Terni non basti vendere i gioielli di famiglia, e nemmeno alzare ulteriormente le tariffe, ricalibrando all’insù tutto il resto. Una vergogna. Il Comune ha dichiarato che già mancherebbero almeno 16 milioni. L’impressione – conclude il consigliere M5S - è però che si tengano perfino bassi: sia allora fatta piena luce, individuando i responsabili e accertando le relative colpe anche a opera della Procura della Corte dei Conti e delle altre autorità che noi stessi attiveremo nelle prossime ore”.RED mp
 

Data:
Martedì, 30 Giugno, 2015 (Tutto il giorno)

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