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Urbanistica/edilizia

COSTRUZIONE IN ZONE SISMICHE: “MOLTI PROGETTI DA CONTROLLARE E UN ORGANICO DI ALTO LIVELLO MA DA INCREMENTARE” - IN SECONDA COMMISSIONE AUDIZIONE DELL'ASSESSORE PROVINCIALE ROBERTO BERTINI

(Acs) Perugia, 21 luglio 2010 - “Il servizio svolto dalla Provincia di Perugia è molto importante e rappresenta un riferimento anche per alcuni Comuni abruzzesi colpiti dal sisma. Si tratta di una autentica eccellenza che si trova a confrontarsi con un territorio quasi completamente sismico e con un aumento delle proprie competenze a cui, ancora, non ha potuto fare seguito un adeguato incremento del personale”.

EDILIZIA: “SODDISFAZIONE PER L’ATTO DELLA PROVINCIA CHE NORMA LA PRESENZA DELLE FIGURE PROFESSIONALI PER LE COSTRUZIONI IN ZONE SISMICHE” – NOTA DI CHIACCHIERONI (PD) E ROSI (PDL)

  (Acs) Perugia, 14 luglio 2010 – Gianfranco Chiacchieroni (PD) e Maria Rosi (Pdl), rispettivamente presidente e vice della Seconda Commissione consiliare di Palazzo Cesaroni, esprimono soddisfazione per l’atto amministrativo della Provincia di Perugia attraverso il quale viene normata la presenza delle figure professionali nell’ambito dell’attività di progettazione e direzione dei lavori per le costruzioni in zone sismiche.

EDILIZIA: “PROROGARE IL TERMINE PER LE AUTORIZZAZIONI DI INTERVENTI IN ZONE SISMICHE” – MONNI (PDL) CHIEDE MODIFICA A LEGGE REGIONALE

(Acs) Perugia, 21 giugno 2010 - Il consigliere regionale Massimo Monni (Pdl) interviene sulla legge regionale n.5 del 27 gennaio 2010, entrata in vigore il 3 giugno scorso, che disciplina le modalità di vigilanza e controllo su opere e costruzioni in zone sismiche e stabilisce le nuove regole per il procedimento delle autorizzazioni, delegato dalla Regione alle due Province di Perugia e Terni.

IMMOBILI FANTASMA: “REGOLARIZZARE VOLUMI EDIFICABILI SE CONNESSI ALLE SOLE ESIGENZE AGRICOLE” – SMACCHI (PD) PRESENTA UN ORDINE DEL GIORNO

(Acs) Perugia, 16 giugno 2010 - “Si rischia di pagare per ottenere la sanatoria fiscale e poi trovarsi a dover comunque abbattere il fabbricato perché non ha preventivamente ottenuto una piena legittimazione edilizia ed urbanistica: se la finanziaria del Governo non dà soluzioni a questa contraddizione, in Umbria saranno in 50mila a trovarsi in un paradossale ‘tilt’ burocratico ed amministrativo. Bene farebbe la Giunta a rendere legittimo un volume definito per i fabbricati agricoli, così da accompagnare all’emersione degli abusi una regolarizzazione di modesta entità”.

IMMOBILI FANTASMA: “PROROGA ACCATASTAMENTI SOLO FISCALE. NON GARANTISCE LA REGOLARIZZAZIONE URBANISTICA” – SMACCHI (PD) CRITICA FINANZIARIA GOVERNO E ANNUNCIA ORDINE DEL GIORNO

(Acs) Perugia, 1 giugno 2010 – “Si rischia di pagare per ottenere la sanatoria fiscale e poi trovarsi a dover comunque abbattere il fabbricato perché non ha preventivamente ottenuto una piena legittimazione edilizia ed urbanistica: se la finanziaria del Governo non darà soluzioni a questa contraddizione, in Umbria saranno in 50mila a trovarsi in un paradossale ‘tilt’ burocratico ed amministrativo”.

AMBIENTE: “PIU’ SPAZIO ALLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE E DI CATEGORIA E UNA FORTE SEMPLIFICAZIONE NORMATIVA” – AUDIZIONE IN II COMMISIONE SUL DDL RELATIVO AL RIORDINO E SEMPLIFICAZIONE PER V.I.A. E V.A.S.

(Acs) Perugia 2 febbraio 2010 - Maggiore partecipazione delle associazioni ambientaliste e di categoria in sede costruttiva della legge e nel successivo processo di attuazione; applicazione di un maggiore principio di sussidiarietà; necessità di una forte semplificazione normativa; decidere bene i soggetti attuativi e le loro specifiche competenze, certezza sull’esito di un procedimento amministrativo affinché possa concludersi nel minor tempo possibile; più ordine nelle leggi urbanistiche regionali.

QUESTION TIME [6]: “IL COMUNE DI CITTÀ DI CASTELLO NON HA MAI CHIESTO L’ACQUISIZIONE DELLA STRUTTURA DEL VECCHIO OSPEDALE DI CITTÀ DI CASTELLO”- L’ASSESSORE RIOMMI RISPONDE A DOTTORINI (IDV)

(Acs) Perugia, 26 gennaio 2010 - “Le strutture del vecchio ospedale di Città di Castello, come quelle degli altri ospedali vecchi e dismessi, tutte strutture di grande valore e storiche, vanno dismesse previa creazione delle migliori condizioni per ottenere un utile risultato, poiché il loro valore economico finanzi le politiche di investimento sanitario della Regione, in tutte quelle situazioni, cioè, dove si sono verificati i presupposti per la costruzione di nuovi ospedali”.