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QUESTION TIME (5): “INTERRUZIONE VOLONTARIA DI GRAVIDANZA E PIENA APPLICAZIONE DELLA LEGGE 194” - INTERROGAZIONE DI DE VINCENZI (MISTO-UN); ASSESSORE BARBERINI RISPONDE “IVG IN CALO NELL’ULTIMO TRIENNIO”

(Acs) Perugia, 4 aprile 2018 – Nel corso della seduta odierna dell’Assemblea legislativa dedicata alle interrogazioni a risposta immediata (question time), il consigliere Sergio De Vincenzi (Misto-Umbria Next) ha presentato l’atto ispettivo con cui chiede “quanto la Regione Umbria ha speso nell'ultimo triennio (2015-2017) per garantire il ricorso alla pratica dell'Ivg, nel rispetto della legge 194, sia direttamente che presso eventuali strutture convenzionate, sia chirurgicamente che per via farmacologica e se nelle iniziative intraprese ci si è avvalso, o in futuro si intende farlo, con l'

SANITÀ: “CONSIDEREVOLE IL RICORSO ALL'INTERRUZIONE VOLONTARIA DI GRAVIDANZA. IN UMBRIA CI SONO PIÙ STRUTTURE PER L'IVG CHE PUNTI NASCITA” - ZAFFINI (FDI) SUI DATI DEL MINISTERO DELLA SALUTE

 

(Acs) Perugia, 25 ottobre 2014 - “In Umbria è preoccupante il dato sul ricorso all'interruzione volontaria della gravidanza. E come emerge dai dati diffusi dal Ministero della Salute circa l'attuazione della legge '194/78', nella nostra regione ci sono più strutture per l'ivg che punti nascita”. Così il capogruppo di Fratelli d'Italia, Franco Zaffini rimarcando come tutto questo si registra “mentre si destinano ingenti risorse a favore della fecondazione eterologa. Lo scorso 15 settembre, infatti – ricorda -,  la Giunta regionale ha approvato la delibera con la quale si consentirà,  presumibilmente già da gennaio 2015, alle coppie con accertati problemi di fertilità di poter accedere gratuitamente alla fecondazione assistita”.