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EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA: “PER ENTRARE NELLE GRADUATORIE UMBRE SI DOVRÀ DIMOSTRARE DI NON AVERE IMMOBILI ALL’ESTERO” - PROPOSTA DI LEGGE DI FIORINI E MANCINI (LEGA)

(Acs) Perugia, 6 dicembre 2018 “In Umbria, per entrare nelle graduatorie delle Case popolari si dovrà dimostrare di non essere proprietari di immobili all’estero”. Questo il contenuto di una proposta di modifica di legge regionale “23/2003” (Norme di riordino in materia di edilizia residenziale sociale) depositata dai consiglieri regionali Emanuele Fiorini e Valerio Mancini (Lega).

PIANO NAZIONALE CASE POPOLARI: “LO STATO PROMUOVA L’ACQUISTO E IL RECUPERO DELL’EDILIZIA INVENDUTA DA UTILIZZARE PER UNITÀ ABITATIVE SOCIALI” - RICCI (MISTO-RP/IC) ANNUNCIA MOZIONE

(Acs) Perugia, 11 luglio 2018 - “L’Assemblea legislativa e la Giunta regionale sollecitino un’iniziativa tecnica, legislativa e finanziaria tesa ad attivare un nuovo piano decennale per l’edilizia abitativa sociale di qualità, orientato all’acquisto da parte dello Stato e recupero con risorse Statali, regionali e private del patrimonio edilizio realizzato e invenduto, nell’ottica della riqualificazione urbana, anche incentivando un nuovo rilancio del comparto economico edilizio che, negli ultimi dieci anni, ha subito ampi affetti negativi a causa della crisi”: è l’oggetto di una mozione ann

EDILIZIA SOCIALE: “CONSENTIRE AGLI INQUILINI DI ACQUISTARE GLI APPARTAMENTI DI PROPRIETÀ PUBBLICA NON RISTRUTTURATI DA ALMENO 30 ANNI” - PROPOSTA DI ORDINE DEL GIORNO DEL M5S

(Acs) Perugia, 16 febbraio 2017 – I consiglieri regionali del Movimento 5 stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, hanno presentato in Terza commissione la proposta di ordine del giorno riguardante la “Adozione di iniziative da parte della Giunta volte a consentire agli inquilini di vecchia data la possibilità di acquistare gli appartamenti di proprietà pubblica non ristrutturati da almeno trenta anni”.

TERZA COMMISSIONE: PARERE FAVOREVOLE SUL REGOLAMENTO ATTUATIVO PER L'EDILIZIA RESIDENZIALE SOCIALE

(Acs) Perugia, 20 gennaio 2014 – La Terza commissione di Palazzo Cesaroni ha dato parere favorevole a maggioranza, con l'astensione dei consiglieri di opposizione Valentino (FI) e Cirignoni (Lega), il regolamento attuativo della legge “23/2003” che detta “Norme di riordino in materia di edilizia residenziale sociale”, che consentirà di incrementare il patrimonio abitativo attraverso varie tipologie d'intervento, prima fra tutte la locazione a canone sociale o concordato, e di promuovere tutte le azioni possibili per garantire il diritto all'abitazione alle famiglie in condizioni di emergenza e a particolari categorie sociali. Soddisfatto l'assessore regionale Stefano Vinti: “una legge attesa da almeno diecimila famiglie umbre interessate ad un alloggio pubblico e alle prese con varie difficoltà”.

EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA: “INSERITA NORMA CHE DANNEGGIA GLI UMBRI PIÙ BISOGNOSI DEI 'NUOVI ARRIVATI'. SCHIZOFRENIA LEGISLATIVA' DI GIUNTA E MAGGIORANZA'” - CIRIGNONI (LEGA NORD) SUL VOTO DI OGGI NELLA LEGGE SULLA PEREQUAZIONE

(Acs) Perugia, 10 giugno 2013 - “Sui requisiti di residenzialità per l'accesso agli alloggi di edilizia residenziale pubblica e ai contributi previsti dalla legge regionale l''indietro tutta' suonato oggi in Consiglio regionale da una Giunta e una maggioranza schizofreniche ha scritto una pagina ridicola e vergognosa che danneggia gli umbri più bisognosi che così saranno penalizzati a casa propria a vantaggio dei 'nuovi arrivati'”. Così il capogruppo regionale della Lega Nord, Gianluca Cirignoni sul voto di oggi in Aula che modifica i requisiti di residenzialità necessari per l'accesso alle graduatorie degli alloggi di edilizia pubblica.

EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA: “RICORSO GOVERNO MONTI A CONSULTA CONTRO 5 ANNI DI RESIDENZA O ATTIVITÀ LAVORATIVA PER ACCESSO A BENEFICI. COSA FARÀ LA REGIONE?” - INTERROGAZIONE DI CIRIGNONI (LEGA)

(Acs) Perugia, 16 maggio 2013 – “Quale azioni intende mettere in atto la Regione Umbria di fronte al ricorso che il Governo ha presentato alla Corte Costituzionale contro gli articoli della legge regionale sull'edilizia residenziale pubblica secondo cui, giustamente, il soggetto richiedente dovrebbe avere almeno cinque anni di residenza o attività lavorativa in Umbria per l'accesso ai benefici di legge?”. È quanto chiede, attraverso una interrogazione, a risposta scritta, alla Giunta regionale, il capogruppo della Lega Nord, Gianluca Cirignoni.

Per l'esponente umbro del Carroccio, quella contenuta nella legge umbra “è una norma giusta che difende i diritti degli umbri, limitando l'accesso alle graduatorie per l'assegnazione dei contributi e degli alloggi pubblici ai nuovi arrivati, in particolare stranieri comunitari ed extracomunitari. Soggetti che, troppo spesso, in questi anni sono stati in cima alle graduatorie a discapito dei cittadini italiani bisognosi”.

EDILIZIA: “SODDISFAZIONE PER IL VOTO UNANIME DELLA TERZA COMMISSIONE SULL'INSERIMENTO DELLA CLAUSOLA VALUTATIVA NELLA LEGGE PER L'EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA” - NOTA DI CIRIGNONI (LEGA NORD)

 


 

(Acs) Perugia, 12 settembre 2012 - “Esprimiamo la massima soddisfazione per il voto favorevole con cui sia il Comitato legislativo che la Terza commissione del Consiglio hanno accolto la nostra proposta di legge che, integrando la proposta della Giunta, inserisce una clausola valutativa nella legge regionale sull'edilizia residenziale pubblica”. Lo afferma il capogruppo della Lega Nord, Gianluca Cirignoni, che ha ottenuto l'unanimità del voto della commissione sulla sua proposta.


 

EDILIZIA: VIA LIBERA DELLA TERZA COMMISSIONE ALLE NORME DI RIORDINO DELL'EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA – APPARATI PIU' SNELLI E ATTENZIONE AGLI “SFRATTI INCOLPEVOLI”

(Acs) Perugia, 12 settembre 2012 – La Terza Commissione ha dato il via libera al disegno di legge della Giunta, emendato dai membri della commissione stessa, che modifica le norme di riordino in materia di edilizia residenziale pubblica (legge regionale “23/2003”), con particolare attenzione alle categorie sociali più deboli e alle situazioni di emergenza per sfratti dovuti a morosità, nei casi che l'assessore Vinti, presente ai lavori della commissione, ha definito “sfratti incolpevoli”, quelli cioè di famiglie rimaste senza reddito a causa della perdita del lavoro.