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AST TERNI: “RIPUBBLICIZZAZIONE UNICA SOLUZIONE. NO AL PIANO DI THYSSEN-KRUPP E DEL GOVERNO” - DA STUFARA (PRC - FDS) “PIENO SOSTEGNO A TUTTE LE INIZIATIVE, ANCHE ESTREME, DI LAVORATORI E SINDACATI”

In sintesi

Il capogruppo regionale di Rifondazione comunista, Damiano Stufara, interviene sulla trattativa sul futuro dell'Ast, rilevando che la città di Terni si trova di fronte ad “uno scenario drammatico, determinato dalla volontà da parte di Thyssen-Krupp di porre la parola fine a 130 anni di siderurgia ternana e dall'incapacità del Governo nazionale di contrastarla”. Per Stufara è necessaria una mobilitazione “per imporre ai decisori politici l'adozione dei necessari interventi straordinari” e il “pieno sostegno ad ogni iniziativa che i lavoratori assumeranno”.

(Acs) Perugia, 9 ottobre 2014 - “Ora si apre una nuova fase, che vede gli operai già impegnati nella mobilitazione e che necessita del contributo attivo del mondo del lavoro nella sua interezza, della cittadinanza, delle forze politiche e sociali, per impedire il realizzarsi dei piani tedeschi per Terni, opponendo ad essi una forza costituente in grado di imporre ai decisori politici l'adozione dei necessari interventi straordinari, per dare un futuro all'industria siderurgica cittadina e nazionale. Ora più che mai, non un passo indietro e pieno sostegno alle iniziative, anche estreme, dei lavoratori”. Lo afferma il consigliere regionale Damiano Stufara (Prc – Fds), secondo cui “il fallimento della trattativa sul futuro dell'Ast pone di nuovo i lavoratori e l'intera città di Terni di fronte ad uno scenario drammatico, determinato dalla volontà da parte di Thyssen-Krupp di porre la parola fine a 130 anni di siderurgia ternana e dall'incapacità del Governo nazionale di contrastarla con proposte industriali all'altezza della situazione”.

Secondo Stufara “bene hanno fatto le forze sindacali a non chinare il capo alla multinazionale e neppure al Governo e agli enti locali umbri, la cui proposta di mediazione, elaborata mentre al Senato si faceva carta straccia dello Statuto dei lavoratori, faceva propri gli obiettivi di Thyssen-Krupp rispetto al ridimensionamento occupazionale, senza peraltro offrire alcuna garanzia concreta sotto il profilo industriale. L'intera vicenda dimostra la giustezza delle previsioni di quanti, da subito, a fronte della radicale divergenza degli interessi economico-finanziari di Thyssen-Krupp rispetto a quelli dell'industria ternana e nazionale, hanno posto l'esigenza di un forte intervento pubblico nel settore siderurgico, attraverso l'acquisizione diretta dell'Ast da parte dello Stato. È evidente ormai l'incompatibilità di Thyssen-Krupp con il ruolo di conduzione di una realtà industriale strategica per il Paese quale Ast, che invece, con una proprietà realmente funzionale alle esigenze economiche ed occupazionali del sistema produttivo nazionale, potrebbe rilanciarsi con forza e misurarsi efficacemente nel mercato globale”. “Al contrario – osserva il capogruppo Prc - il Governo lascia che Thyssen-Krupp continui a spadroneggiare, al punto da procedere già in queste ore all'annullamento del salario integrativo ed all'invio delle lettere di licenziamento. Dopo essersi fatta beffe della dignità dei lavoratori e delle massime istituzioni italiane, la multinazionale tedesca, di fatto, si accinge a cancellare definitivamente l'Ast e, per questa via, a mettere in ginocchio Terni e l'intera Umbria”. RED/mp

Data:
Giovedì, 9 Ottobre, 2014 (Tutto il giorno)

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