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ARCHIVIO DI STATO: “NECESSARIO UN IMPEGNO ISTITUZIONALE PER SALVAGUARDARE IDENTITÀ E FUNZIONI DI UN’ISTITUZIONE CULTURALE DI ENORME VALORE” - INTERROGAZIONE DI CINTIOLI (PD) E GORACCI (CU)

In sintesi

I consiglieri regionali Giancarlo Cintioli (Partito democratico) e Orfeo Goracci (Comunista umbro) hanno presentato una interrogazione alla Giunta affinché “solleciti un confronto diretto con il Governo sul tema della revisione e ristrutturazione della rete degli archivi nel territorio regionale”. Cintioli e Goracci mirano a tutelare il futuro dell’Archivio di Stato di Perugia (e delle sezioni distaccate), che “si è sempre distinto per la ricchezza e la varietà del materiale in esso custodito, per la qualità del servizio offerto, per le numerose iniziative di spessore”.


(Acs) Perugia, 5 febbraio 2015 - La Giunta regionale “solleciti un confronto diretto con il Governo sul tema della revisione e ristrutturazione della rete degli archivi nel territorio regionale e spieghi quali iniziative si stanno adottando per tutelare l'immagine, il ruolo e la funzionalità dell'Archivio di Stato di Perugia e delle sue sezioni distaccate nei vari territori, a partire da quelle di Gubbio e Spoleto, distintesi per l'ampia e pregevole attività messa in campo in tutti questi anni”. Lo chiedono, con una interrogazione all'Esecutivo di Palazzo Donini, i consiglieri regionali Giancarlo Cintioli (Pd) e Orfeo Goracci (Comunista umbro).

Prendendo spunto “dall'allarme sollevato dagli addetti ai lavori per le sorti dell’Archivio di Stato di Perugia e delle sue sezioni distaccate, a rischio declassamento per effetto di un decreto della presidenza del Consiglio dei Ministri”, Cintioli e Goracci evidenziano che l'Archivio di Stato di Perugia, “l'unico in Italia con quattro sezioni distaccate, si è sempre distinto per la ricchezza e la varietà del materiale in esso custodito, per la qualità del servizio offerto, per le numerose iniziative di spessore rivolte non solo agli studiosi, ma profondamente connesse alle istanze del tessuto sociale circostante, dal mondo della scuola a quello del lavoro, passando per i diffusi livelli associativi e culturali”. E negli anni le sezioni distaccate di Gubbio e Spoleto hanno brillato particolarmente per attivismo e capacità di proiezione verso l'esterno. Ora, tutto questo inestimabile patrimonio culturale rischia di perdersi o, comunque, di venir fortemente svalorizzato da approcci e afflati pseudo - riformisti che, nell'intento di razionalizzare in nome delle ‘supreme’ esigenze della finanza pubblica, finiscono invece col produrre svilimento di istituzioni antiche e prestigiose, depauperamento dei territori interessati e colpiti, incertezza rispetto alle sorti di migliaia di lavoratori”.

Nell'atto ispettivo viene inoltre rilevato che “la diffusione della cultura storico - archivistica rappresenta un pilastro fondamentale per la tutela della consapevolezza civica e storica collettiva, specie in un Paese, come l'Italia, contraddistinto da irriducibili peculiarità identitarie, legate all'etnogenesi e al divenire storico delle varie comunità, ognuna delle quali contribuisce a creare quel ricchissimo mosaico di tradizioni, usi e costumi, saperi che è lo Stato nazionale. Da qui la necessità di un impegno istituzionale volto a salvaguardare identità, attività e funzioni di un’istituzione culturale di enorme valore e pregio per le città e per l’Umbria”. RED/mp

Data:
Giovedì, 5 Febbraio, 2015 (Tutto il giorno)

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