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AMBIENTE: “CONSOLIDARE L’ENTE IRRIGUO UMBRO-TOSCANO PER IL COMPLETAMENTO DELLE OPERE IN CORSO” – MOZIONE DEL PDL

In sintesi

Mozione dei consiglieri del Pdl per il consolidamento dell’Ente irriguo umbro-toscano, che opera in regime di commissariamento dal 1992, ma sta portando avanti opere importanti per i corsi d’acqua della regione e, di conseguenza, per l’agricoltura e le popolazioni interessate. Nella mozione si ricordano la diga del Chiascio, la rete di adduzione della Valle Umbra e quella della valle del Tevere media Umbria, senza dimenticare la condotta che arriverà a Montemelino e potrà sostenere il bacino del Trasimeno.
(Acs) Perugia, 16 novembre 2009 – I consiglieri regionali del Pdl (De Sio, Zaffini, Lignani Marchesani, Modena, Fronduti, Mantovani, Nevi, Sebastiani e Santi) hanno prodotto una mozione con la quale si intende impegnare il Consiglio regionale dell’Umbria ad “esprimere la propria contrarietà al perdurare dell’incertezza sul futuro dell’azione dell’Ente irriguo umbro-toscano, auspicandone invece il consolidamento con fini temporali certi, utili al completamento delle opere e dei progetti già approvati ed avviati, garantendo così certezze agli agricoltori ed alle popolazioni a tutela di una risorsa fondamentale per il territorio e la sua economia”. La preoccupazione dei consiglieri del Pdl è quella che l’ente irriguo rischi di essere inserito “nella generalità dei tanti enti inutili che da più parti si pensa di sopprimere – affermano – mentre, pur non essendo stato portato a compimento il progetto di costruzione degli invasi programmati (rete di adduzione Valle Umbra, Valle del Tevere media Umbria, condotta da Brufa a Montemelino), l’esigenza di completare i lavori appare fondamentale, al fine di diminuire enormemente i prelievi in alveo dal fiume Tevere e garantendo nel contempo la fornitura di acqua a scopo irriguo nelle aree dell’alto Tevere, senza contare la possibilità, tramite la condotta di adduzione che arriverà a Montemelino, di sostenere i livelli vitali del lago Trasimeno”. L’Ente fu istituito con legge dello Stato nel 1962 ed è scaduto 30 anni dopo, nel 1992. Da allora vive ed opera nella forma transitoria del commissariamento, “regime che comunque – ricordano i consiglieri del Pdl – non ha impedito sia la continuazione nella realizzazione delle opere, sia il risanamento economico, premessa indispensabile per la sua trasformazione”. Nella mozione vengono citati altri importanti elementi, come il fatto che nell’invaso del fiume Chiascio, “tenuto improvvidamente quasi vuoto dalla sua costruzione fino ad oggi”, l’Ente stia per completare ingenti opere di messa in totale sicurezza della diga, “mettendo così a regime – sottolineano i consiglieri del Pdl – un grande serbatoio da 225 milioni di metri cubi d’acqua che forniranno un servizio indispensabile per l’agricoltura a valle della diga stessa, nonché verso la piana di Assisi, del Folignate e Todi, senza dimenticare il sostegno alle esigenze idropotabili delle popolazioni, compresa la città di Perugia”. RED//
Data:
Lunedì, 16 Novembre, 2009 (Tutto il giorno)

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