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AGRICOLTURA: “SOSTEGNO DEI GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALE E PROMOZIONE DELLA FILIERA CORTA E DI QUALITÀ” – IN SECONDA COMMISSIONE AUDIZIONE CON LE ASSOCIAZIONI AGRICOLE SUL PROGETTO DI LEGGE DELL’IDV

In sintesi

Parere positivo, da parte di alcune associazioni agricole, alla proposta di legge del gruppo consiliare dell’Italia dei Valori (Dottorini, Brutti) concernente “Norme per il sostegno dei gruppi di acquisto solidale (Gas) e per la promozione dei prodotti alimentari da filiera corta e di qualità”. Tutti i presenti hanno sottolineato l’importanza di questa iniziativa legislativa per il buon funzionamento delle piccole aziende agricole e per la qualità del prodotto offerto. L’auspicio è che il numero dei Gruppi di acquisto, nel territorio umbro, possa crescere ancora.

(Acs) Perugia, 23 settembre 2010 – Parere positivo delle associazioni agricole presenti ieri in seconda Commissione dove prosegue l’iter consiliare della proposta di legge firmata dai due consiglieri dell’Italia dei Valori, Oliviero Dottorini e Paolo Brutti, concernente “Norme per il sostegno dei gruppi di acquisto solidale (Gas) e per la promozione dei prodotti alimentari da filiera corta e di qualità”. Obiettivo principale della legge è incentivare, in Umbria, la costituzione di Gruppi di acquisto solidali (Gas) che favoriscano la vendita diretta e senza intermediari di prodotti agricoli locali di qualità e a chilometro zero. Si lavora per lo sviluppo della filiera corta e della produzione di qualità, attraverso la concessione di contributi economici e incentivi ai gestori dei servizi di ristorazione collettiva pubblica. Presenti all’incontro: Antonio Pisano (presidente gruppo d’acquisto ‘Gastone’), Vincenzo Vizioli (presidente Aiab Umbria – ass. Pro bio), Michela Carbonari (Confagricoltura Umbria), Luca Girolamo Stalteri (titolare azienda agraria biologica), Alfonso Motta (Cia Perugia). Vizioli ha espresso la sua soddisfazione perché nella proposta di legge  “sono stati accolti alcuni suggerimenti. Come associazione abbiamo oggi una richiesta consistente da parte di molti comitati di gestione mensa che chiedono prodotti di agricoltura biologica nel loro menu. Per lo sviluppo del mercato locale è necessario rivedere i passaggi che portano al chilometro zero. Bene la definizione, nel testo di legge, di agricoltura di qualità. I gruppi di acquisto possono offrire una complessità di prodotti che formano per intero la dieta”. Per Carbonari, “bene la valorizzazione delle piccole aziende. In questo modo si aiuta il consumatore per acquisti sani, di qualità e a chilometro zero”. Secondo Stalteri, questa legge “sarà importantissima per le piccole aziende, soprattutto quelle a gestione familiare. La filiera corta è di grandissima importanza. I gruppi di acquisto, che speriamo diventino sempre più, rappresentano una grande risposta. Il contributo previsto nella legge li favorirà per la loro strutturazione, quindi per le spese di trasporto e di gestione”. Per Pisano “attualmente si verificano difficoltà inerenti la distribuzione per mancanza di fondi. Il contributo previsto nella legge può sviluppare meglio il modello di vendita. Che le mense scolastiche possano utilizzare prodotti di qualità significa garantire ai giovani buona salute”.   SCHEDA. La proposta di legge: “Norme per il sostegno dei gruppi di acquisto solidale (Gas) e per la promozione dei prodotti alimentari da filiera corta e di qualità”, in sintesi, si propone di riconoscere e valorizzare il consumo critico, consapevole e responsabile, come strumento di promozione della  salute e del benessere,  incentivando i produttori locali e la diffusione dei loro prodotti di qualità. Per favorire la creazione dei Gas, che con una specifica veste giuridica, ma senza scopi di lucro, organizzano acquisti collettivi e la relativa distribuzione, è previsto un incentivo iniziale a fondo perduto di 5mila euro. Tre le tipologie di prodotti da acquistare e distribuire tramite i Gas: quelli della 'filiera corta', destinati a passare prevalentemente dal produttore al consumatore; quelli a cosiddetto 'chilometro zero', prodotti all’interno del territorio regionale o comunque a una distanza non superiore a 40 chilometri;  i prodotti agricoli 'di qualità' provenienti da coltivazioni biologiche, o le produzioni tipiche e tradizionali a denominazione protetta. La Regione dovrà impegnarsi a sostenere le tre tipologie utilizzandole nella misura non inferiore al 50 per cento nell'ambito della ristorazione collettiva organizzata dagli enti pubblici; ma anche con la promozione di incontri tematici sul consumo sostenibile, con uno spazio dedicato sul portale web della Regione, con incentivi sostenendo l'avvio di mercati o comunque punti vendita riservati agli imprenditori agricoli locali e di qualità per la vendita diretta, i cosiddetti farmer's markets. La legge prevede uno stanziamento di 70mila euro per il 2010. RED/as
Data:
Giovedì, 23 Settembre, 2010 (Tutto il giorno)

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